LA GIUSTA SATIRA

27 dicembre 2010,

More about Il nipote del Negus

Parliamo di Il nipote del Negus, recente fatica di Andrea Camilleri.

Premesso che adoro Camilleri ed il suo stile, mai retorico né didascalico, ammetto di preferire le sue descrizioni del fascismo (in diversi romanzi storici come questo, o “Privo di titolo”, o “La pensione Eva”) ai suoi ritratti della mafia, provinciale e sdoganata in modo a volte troppo comodo.

In questo specifico lavoro Camilleri riesce, attraverso l’espediente epistolare, a descrivere in modo asciutto e disarmante l’elemento maggiormente connotativo del regime: non la repressione, in qualche modo già assodata, ma la stupidità.

Le contraddizioni di un costtrutto culturale di cartapesta, che conferiva all’Italia una pretestuosa eredità del’imperialismo romano, emergono attraverso l’adesione ingenua di una classe dirigente individualista ed ignorante.

Questa critica satirica del “regime” è sicuramente la più attuale, perché si estende oltre la contingenza di una dittatura, toccando tutte le possibili degenerazioni dei governi contemporanei, anche democratici o pseudo-tali.

GUERRILLA TRUST

10 dicembre 2010,

Gruppopigreco assegna il premio a Wind per la miglior campagna che coniuga Field marketing e Guerrilla.

Il testimonial è Francesco Totti, conosciuto per essere il protagonista degli spot tv Vodafone.

Il Pupone, nonostante l’esclusiva con Vodafone, indossa ogni domenica (e sovente il mercoledì) la maglia romanista su cui campeggia in bella vista il marchio Wind.

Ma, come è noto, il marketing virale non è fatto solo di visibilità e di mera associazione marchio-volto.
La dinamica dell’accostamento fra il brand e il testimonial è fatta soprattutto di gesti e rappresentazioni.

Ecco quindi che, coperto da Wind, Francescone cambia atteggiamento per rispettare il posizionamento di un brand la cui comunicazione è più giovanile ed aggressiva.

Dal simpatico uomo di casa al gladiatore che dispensa calci alle gambe degli afro-italiani.

Da Jackyll a Hide.

Dal rassicurante “Life is now” a un agonismo molto prossimo alla morte.
Le due compagnie condividono un testimonial per marcare una differenza di posizionamento in diversi momenti di consumo televisivo.

Considerato che il “guerrilla marketing” calcistico avveniva durante la Tim Cup, chissà che il mondo della telefonia non sia l’ennesimo trust del mercato italiano?

Questo articolo è un’analisi razionale o una puttanata?
Giudicate voi, ma non impiegateci troppo, o i marketing-guru cominceranno a preoccuparsi.

SBAGLIO ERGO SUM

3 dicembre 2010,

La Gelmini e Alfano sbagliano contemporaneamente un voto che ha il sapore del grottesco. Qualche deputato PD ride ed ironizza.
Un quadro perfetto di un’Italia pressapochista.
Ma io, ingenuo, mi chiedo: possibile che a sbagliare siano stati, seppur con il conforto della rettifica, i due ministri piu`in vista del governo, in quanto a critica popolare? Giustizia ed istruzione sono i cardini su cui lo status berlusconiano maggiormente vacilla, oscillando su moti popolari.
Due ministri sbagliano tasto. Una percentuale di errore del 50%.
Io, piccolo paranoico, mi chiedo: e`lecito sospettare un messaggio cifrato?
O il paese e`davvero tanto stupido?

SULLA BESTEMMIA

2 ottobre 2010,

Dopo mesi di letargo, il blog di Gruppopigreco si sveglia.

Come mai, direte voi? Per il roboante suono di una bestemmia.

No, non quella del Cavaliere, intento a corteggiare nuovamente Rosy Bindi.

No, no.  La bestemmia in questione veniva da altri. Dagli insegnati, dagli operai, dagli immigrati. Da tutti quelli che bestemmiano senza che nessuno si indigni. Da quelli che bestemmiano, ma non finiscono su You Tube.

Io invece mi indigno per le loro bestemmie. Vorrei che non bestemmiassero più.

Mi spiego: la bestemmia è un brutto gesto, ma all’interno di essa, come fenomeno, ci sono due varianti.

1- Quella dettata dagli stenti, per cui Dio è l’icona di tutto l’insieme delle cause efficienti al di fuori della percezione.

2- Quella oziosa, per cui il Sacro è uno status, l’erosione del quale è, più o meno consapevolmente, un’ostentazione di potere.

Ecco, delle due mi infastidisce ovviamente la seconda.

Ma preferirei nettamente eliminare la prima, ridimensionandone le cause.

FATELA ESISTERE

22 giugno 2010,

Sì. L’abbiamo chiamata Perspettiva, il Guardare-Attraverso. Lo spazio si apre nel tempo, si apre per noi, tra di noi. Il prefisso ‘pro’ non è tanto coinvolgente e suggestivo quanto ‘per’. Non è Davanti che dobbiamo guardare, ma è Attraverso.
Questo vuol dire. Per-spettiva è Tra-guardo.

Il nostro guardare non è questo.

È questo.

gregory macgregor - poodle-shaped explosion in vicinity of cumulus clouds, u.s. route 80, utah

Noi non siamo separati dallo spazio.
Noi lo attraversiamo. Lo rendiamo nostro.

Quello che percepiamo, lo rendiamo ovunque, secondo le nostre attitudini e le pressioni che ci raggiungono.

Noi siamo sotto la pelle dello spazio.

Perspettiva porta l’uomo nei luoghi della scoperta. Mentre Prospettiva glieli fa solo vedere.

Forse nel tempo Attraverso e Davanti si sono fusi? arricchendosi l’un l’altro, dando all’uomo sempre più presenza, sempre più iniziativa, consegnando all’uomo la matrice dello spazio-nel-tempo?

Se ha avuto luogo una fusione di questa natura, allora sarebbe decisamente appropriato individuare, o plasmare, e diffondere una parola che racchiuda ed evochi simultaneamente, e con naturalità, i due significati.

E se questa parola non esiste, non tiratevi indietro. Fatela esistere.

Cinema Pack. fremIT, Orrore Peninsulare

12 maggio 2010,

11 maggio 2010
La Sezione dedicata ai corti made in Italy della 10a edizione del MIFF vede vincitore Ice Scream, film di 22min diretto da Roberto De Feo e Vito Palumbo, scritto da Dario Sardelli e R. De Feo.
Occhiali dalla montatura raffinata e pallidezza riflessiva per Roberto De Feo, corporatura massiccia e mite esuberanza per Vito Palumbo, Ice Scream è un fremito di origine italiana a risuonare con dolcezza orrorifica nel panorama dei corti horror.
Damiano Russo, nella parte del Sociopatico Supremo, è incredibile perché è poco credibile al luogo comune. Davide Paganini ricorda Alex di Arancia Meccanica, ma forse sono tormentato dal cinema. Il collare indossato da Alessandro Bardani fa pensare che qualcuno non ha finito il lavoro.
The Texas Chainsaw Massacre aleggia morbidamente.

Il corto è stato prodotto da Giuseppe De Feo in associazione con Tetraktis Srl, da Nicola Mossa e Dario Sardelli.

Leggi i crediti completi.

Abbiamo fotografato il team in compagnia di Andrea Pinketts, “supereroe” della giuria.

CIAO BERTOLASO

11 maggio 2010,

IL DIO SGUARDO E IL SOGNATORE MUSICALE

15 aprile 2010,

Il Grande Sguardo attira le anime devote.
Così, si mostra l’Attore Bislacco nell’aura fatidica.
Fate sognare il Sognatore Musicale.
Fatelo scappare dal Dio Sguardo.
Fategli inseguire il panico mistico.
Il Sognatore Musicale non lascerà che il Dio Sguardo
lo affascini ingannevolmente.
Quante immagini abbiamo immaginato per il Sognatore!
Quante fughe!
Non possiamo lasciare che il Dio Sguardo lo abbia a cuore.
Lo ucciderebbe.

GAIO REATO – ristampa

13 aprile 2010,

Sibillino post del dicembre 2009, che riproponiamo in tempi di crisi valoriale

***

ROMA – Un cappio al collo e in mano una candela: così hanno protestato in piazza San Pietro, sventolando le bandiere delle loro associazioni, lesbiche, gay, transessuali e bisessuali, per dire no al reato di omosessualità e per criticare il Vaticano che non ha firmato la moratoria dell’Onu. Sotto gli occhi attenti delle forze dell’ordine il sit-in di “sostegno alla proposta francese presso l’Onu per la depenalizzazione dell’omosessualità”, si è svolto in modo pacifico e silenzioso, con qualcuno tra i manifestanti che ha indossato una finta tunica con su scritto “Believe in gay”.

ruini

LA SPERANZA NON DEVE ESISTERE!!!

26 marzo 2010,

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