Gruppopigreco assegna il premio a Wind per la miglior campagna che coniuga Field marketing e Guerrilla.

Il testimonial è Francesco Totti, conosciuto per essere il protagonista degli spot tv Vodafone.
Il Pupone, nonostante l’esclusiva con Vodafone, indossa ogni domenica (e sovente il mercoledì) la maglia romanista su cui campeggia in bella vista il marchio Wind.
Ma, come è noto, il marketing virale non è fatto solo di visibilità e di mera associazione marchio-volto.
La dinamica dell’accostamento fra il brand e il testimonial è fatta soprattutto di gesti e rappresentazioni.
Ecco quindi che, coperto da Wind, Francescone cambia atteggiamento per rispettare il posizionamento di un brand la cui comunicazione è più giovanile ed aggressiva.
Dal simpatico uomo di casa al gladiatore che dispensa calci alle gambe degli afro-italiani.
Da Jackyll a Hide.
Dal rassicurante “Life is now” a un agonismo molto prossimo alla morte.
Le due compagnie condividono un testimonial per marcare una differenza di posizionamento in diversi momenti di consumo televisivo.
Considerato che il “guerrilla marketing” calcistico avveniva durante la Tim Cup, chissà che il mondo della telefonia non sia l’ennesimo trust del mercato italiano?
Questo articolo è un’analisi razionale o una puttanata?
Giudicate voi, ma non impiegateci troppo, o i marketing-guru cominceranno a preoccuparsi.
Etichette: baotelli, calcio, finale coppa italia, tim cup, totti, vodafone, wind
6 maggio 2010, alle 13:21
Muy bueno!
Ero predisposto ad una lettura seriosa, è stata comunque seriosa però con un sorriso. Bravi!
6 maggio 2010, alle 13:23
aaahahhaa!
6 maggio 2010, alle 14:25
Ennesima dimostrazione che quando si mettono insieme calcio e telefoni è sempre un gran casino. Meglio i pizzini, o nel caso specifico, i Pazzini.
6 maggio 2010, alle 15:14
ahahahahah!!! Bravi, analisi impeccabile!!